Pulizia dentale professionale a Segrate

Novembre 18, 2025 Categoria:

Ti lavi i denti due o tre volte al giorno, usi il filo interdentale e magari anche il collutorio. Eppure, durante la visita di controllo, il dentista ti suggerisce una pulizia dentale professionale.

Ti sei mai chiesto perché l’igiene domestica non basta? O se la famosa “detartrasi” fa male?

In questo articolo, faremo chiarezza su uno dei trattamenti più importanti (e sottovalutati) per la salute della tua bocca. Scopriremo come funziona, ogni quanto va fatta e perché è l’unico vero scudo contro carie e malattie gengivali.

Cos’è esattamente la pulizia dentale?

La pulizia dentale professionale, tecnicamente chiamata detartrasi o ablazione del tartaro, è un trattamento terapeutico eseguito da un igienista dentale o da un odontoiatra. Il suo scopo principale è rimuovere in profondità placca batterica e tartaro che lo spazzolino, anche quello elettrico più avanzato, non riesce a eliminare.

Placca vs tartaro: qual è la differenza?

  • Placca: Una pellicola appiccicosa e trasparente piena di batteri che si forma costantemente sui denti. Se non rimossa, calcifica.

  • Tartaro: È la placca calcificata (indurita). Una volta formato, è impossibile rimuoverlo con lo spazzolino: serve la strumentazione professionale.

Nota Bene: Il tartaro non è solo un problema estetico. È la causa principale di infiammazioni gengivali che, se trascurate, possono evolvere in parodontite (piorrea).

Ogni quanto fare la pulizia dei denti?

Questa è la domanda più frequente in studio. La risposta standard è ogni 6 mesi, ma la verità è che dipende dal singolo paziente.

Ecco una linea guida generale:

  1. Pazienti sani con ottima igiene: Ogni 6-12 mesi.

  2. Fumatori o bevitori abituali di caffè/tè: Ogni 4-6 mesi (per gestire le macchie e il rischio infiammazione).

  3. Pazienti con malattie gengivali o impianti: Ogni 3-4 mesi. In questi casi, la pulizia non è solo prevenzione, ma vera e propria terapia di mantenimento.

La procedura: come avviene e (soprattutto) fa male?

Molti pazienti rimandano l’appuntamento per paura del dolore. Ssfatiamo un mito: la pulizia dentale moderna non dovrebbe essere dolorosa. Se hai denti molto sensibili, l’igienista può applicare gel desensibilizzanti o una leggera anestesia topica.

Ecco i passaggi fondamentali della seduta:

1. Ablazione del tartaro

Si utilizza uno strumento ad ultrasuoni che, tramite vibrazioni e un getto d’acqua, frammenta e “scolla” il tartaro dai denti senza rovinare lo smalto.

2. Rifinitura manuale

L’igienista utilizza strumenti chiamati curette per rimuovere i residui più ostinati, specialmente sotto il bordo gengivale e negli spazi interdentali.

3. Air-Flow (Smacchiamento)

Un getto di aria, acqua e polvere di bicarbonato (o glicina) viene spruzzato sui denti. Questo passaggio è fondamentale per rimuovere le macchie superficiali causate da cibo, fumo e bevande, restituendo ai denti il loro colore naturale.

4. Lucidatura (Polishing)

Si applica una pasta abrasiva specifica per lucidare la superficie del dente. Una superficie liscia rende più difficile l’attacco di nuova placca.

Pulizia vs sbiancamento: non confondiamoli

È fondamentale capire la differenza:

  • La Pulizia Dentale riporta il dente al suo colore naturale togliendo le macchie esterne. È un trattamento di salute.

  • Lo Sbiancamento Dentale utilizza agenti chimici (perossidi) per cambiare il colore intrinseco del dente, rendendolo più bianco di quanto non sia in natura. È un trattamento estetico.

Il consiglio dell’esperto: Non puoi fare uno sbiancamento se prima non hai eseguito una pulizia profonda. Le gengive devono essere sane prima di qualsiasi trattamento estetico.

I 5 benefici immediati (oltre all’estetica)

Perché investire in una seduta di igiene professionale?

  1. Prevenzione della carie: Rimuovendo la placca, elimini i batteri che corrodono lo smalto.

  2. Stop al sanguinamento gengivale: Rimuovere il tartaro sfiamma le gengive, prevenendo la gengivite.

  3. Alito fresco: L’alitosi è spesso causata da batteri nascosti nel tartaro o sulla lingua.

  4. Denti più stabili: Prevenire la parodontite significa evitare che i denti inizino a muoversi o cadano.

  5. Risparmio economico: Una pulizia costa molto meno di una devitalizzazione o di un impianto dentale necessario a seguito di trascuratezza.

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto costa una pulizia dentale?

Il prezzo varia in base alla città e alla complessità del caso (o alla presenza di malattie parodontali), ma generalmente oscilla tra gli 80€ e i 150€. Diffida dai prezzi “low cost” eccessivamente bassi: spesso nascondono sedute frettolose di 15 minuti che non rimuovono il tartaro sottogengivale.

Si può fare la pulizia dentale in gravidanza?

Assolutamente sì, anzi, è raccomandata! I cambiamenti ormonali rendono le gengive più sensibili all’attacco batterico (“gengivite gravidica”). Mantenere la bocca sana è sicuro per la mamma e per il bambino.

Cosa fare dopo la pulizia?

Per qualche ora potresti avvertire una leggera sensibilità al caldo/freddo. Evita cibi e bevande pigmentanti (caffè, vino rosso, frutti di bosco) per almeno 24 ore dopo il trattamento, specialmente se è stato usato l’Air-Flow.

Non aspettare che faccia male

La pulizia dentale non è un “lusso”, ma la base della medicina preventiva. Aspettare di avere dolore o vedere le gengive sanguinare significa che i batteri hanno già fatto danni.

Un sorriso sano, pulito e luminoso è il miglior biglietto da visita che puoi offrire al mondo.

È passato più di un anno dalla tua ultima seduta di igiene? Non rimandare oltre. La tua salute orale inizia oggi.