Dente devitalizzato? Non è finita qui. Ecco tutto ciò che devi sapere

Ottobre 29, 2025 Categoria:

La parola “devitalizzazione” può incutere un certo timore. Spesso la si associa alla fine della vita di un dente, a un intervento doloroso o a future complicazioni. Ma è davvero così? Nello Studio Dentistico Porro & Artusa crediamo che una corretta informazione sia il primo passo per affrontare qualsiasi cura con serenità.

Un dente devitalizzato non è un dente perduto. Al contrario, è un dente che abbiamo salvato. In questo articolo, faremo chiarezza su cosa significa avere un dente devitalizzato, perché questo trattamento è fondamentale e cosa aspettarsi dopo la cura.

Cos’è un dente devitalizzato e perché si arriva a questo punto?

Un dente viene devitalizzato, o sottoposto a trattamento endodontico, quando la polpa al suo interno – il cosiddetto “nervo” – si infiamma o si infetta in modo irreversibile. Questa condizione, nota come pulpite, può essere causata da:

  • Carie profonde: Quando una carie non viene curata tempestivamente, i batteri penetrano in profondità fino a raggiungere e contaminare la polpa dentale.
  • Traumi dentali: Una botta o una frattura possono esporre la polpa o danneggiarne i vasi sanguigni, portandola alla necrosi.
  • Infiammazioni croniche: Irritazioni continue, come quelle causate da otturazioni molto vicine al nervo, possono nel tempo infiammare la polpa.

I sintomi che indicano la necessità di una devitalizzazione sono inconfondibili: dolore acuto e pulsante, sensibilità estrema al caldo e al freddo, dolore alla masticazione e talvolta gonfiore della gengiva o del viso. Ignorare questi segnali significa non solo sopportare un dolore crescente, ma anche rischiare complicazioni serie come un ascesso.

La devitalizzazione non è la causa del dolore, ma la soluzione. Si tratta di un intervento risolutivo che elimina l’infezione e il dolore, permettendo di conservare il proprio dente naturale.

La procedura di devitalizzazione: passo dopo passo e senza dolore

Una delle maggiori preoccupazioni dei pazienti è legata al dolore durante l’intervento. Vogliamo rassicurarti: la devitalizzazione viene eseguita in anestesia locale e non è dolorosa. Il nostro obiettivo è garantire il massimo comfort durante tutta la seduta.

Il trattamento endodontico, eseguito dai nostri specialisti con l’ausilio di tecnologie all’avanguardia, si svolge in alcune fasi chiave:

  1. Anestesia e isolamento: L’area viene completamente anestetizzata. Successivamente, il dente viene isolato con una “diga di gomma” per mantenerlo asciutto e protetto dai batteri presenti nella saliva.
  2. Accesso alla camera pulpare: Viene creata una piccola apertura sulla corona del dente per accedere alla polpa infetta.
  3. Rimozione della polpa e disinfezione: La polpa infetta viene rimossa dai canali radicolari (le “radici” del dente). I canali vengono poi sagomati e disinfettati accuratamente per eliminare ogni residuo batterico.
  4. Otturazione dei canali: Una volta puliti e asciutti, i canali vengono sigillati tridimensionalmente con un materiale biocompatibile e inerte, la guttaperca.
  5. Ricostruzione del dente: La fase finale prevede la ricostruzione della parte di dente rimossa per accedere alla polpa.

Il futuro del tuo dente devitalizzato: cosa succede dopo?

Una volta devitalizzato, il dente non è più “vivo” perché privo del suo tessuto pulpare. Questo lo rende più fragile e suscettibile alle fratture nel tempo. Ecco perché la cura non finisce con la devitalizzazione. È fondamentale proteggerlo per garantirne la durata a lungo termine.

Le opzioni per la ricostruzione, a seconda della quantità di tessuto sano residuo, sono principalmente due:

  • Ricostruzione diretta: Se la perdita di sostanza dentale è minima, si può procedere con una semplice otturazione in composito.
  • Ricostruzione protesica (intarsio o corona): Nella maggior parte dei casi, soprattutto per i denti posteriori che sopportano il carico della masticazione, è consigliabile ricoprire il dente con una corona protesica (comunemente chiamata “capsula”) o un intarsio. Questa “armatura” esterna lo protegge dalle fratture, ripristinandone la piena funzionalità e l’estetica.

Un dente devitalizzato e correttamente ricostruito può durare tutta la vita, svolgendo le sue funzioni esattamente come un dente sano.

Ricorda, la tua salute orale è preziosa. Affidala a mani esperte.

Domande Frequenti (FAQ)

Un dente devitalizzato può fare male dopo anni?

Generalmente no. Tuttavia, un fastidio o dolore che insorge a distanza di tempo potrebbe indicare una complicanza, come una micro-frattura della radice o una reinfezione dei canali. Nel nostro studio, grazie a un’accurata diagnosi e a tecnologie come la TAC, possiamo individuare la causa e procedere con un ritrattamento endodontico per risolvere il problema.

Cosa posso mangiare dopo la devitalizzazione?

Nei giorni immediatamente successivi è consigliabile evitare cibi troppo duri o appiccicosi sul lato trattato, preferendo alimenti morbidi. È normale avvertire una leggera sensibilità, che scomparirà in breve tempo.

Qual è l'alternativa alla devitalizzazione?

L’unica alternativa a un trattamento endodontico, quando la polpa è compromessa, è l’estrazione del dente. Tuttavia, l’obiettivo della moderna odontoiatria è sempre quello di conservare i denti naturali il più a lungo possibile. L’estrazione dovrebbe essere considerata solo come l’ultima risorsa.

Quanto costa devitalizzare un dente?

Il costo varia in base al dente da trattare (un molare ha più canali di un incisivo) e alla complessità del caso. Nello Studio Dentistico Porro & Artusa forniamo sempre un preventivo chiaro e dettagliato prima di iniziare qualsiasi trattamento.

Hai altri dubbi o senti un dolore che non ti dà tregua? Non aspettare che la situazione peggiori. Contattaci per una visita di controllo: analizzeremo il tuo caso specifico e ti guideremo verso la soluzione più adatta a te, sempre con la massima professionalità e attenzione.